
Apertura Straordinaria del Plastico Ferroviario al Dopolavoro Ferroviario di Torino. Sabato 12 e domenica 13 aprile
Un’occasione imperdibile per gli appassionati di modellismo ferroviario e per chiunque voglia riscoprire un piccolo gioiello nascosto nel cuore della città. Sabato 12 e domenica 13 aprile, il plastico ferroviario del Dopolavoro Ferroviario (DLF) di Torino, situato in via Paolo Sacchi 63 – a pochi passi dalla stazione di Porta Nuova – sarà eccezionalmente aperto al pubblico.
Durante queste due giornate, sarà possibile visitare l’affascinante mondo in miniatura del DLF dalle ore 9:00 alle 12:00 e dalle 14:00 alle 18:00. L’ingresso è gratuito e non è necessaria la prenotazione: l’accesso sarà regolato in ordine di arrivo, con visite a gruppi di 15 persone per volta, ciascuna della durata di circa un quarto d’ora.
Il plastico, vero e proprio patrimonio culturale cittadino, nasce nel 1958 grazie all’ingegno e alla passione di alcuni lavoratori delle Officine Materiale Rotabile di Torino. Questi artigiani del ferro, abituati a costruire treni veri, iniziarono a riprodurli in scala ridotta, dando vita a un capolavoro di modellismo ferroviario.
Oggi, il plastico si estende su una superficie di 100 metri quadrati, lungo 23 metri, e ospita venti trenini in scala 1:87 che si muovono su 250 metri di binari. Il paesaggio che li circonda è un’opera d’arte ricca di dettagli: dalle casette ai mezzi stradali, dai paesaggi montani coperti di neve fino a scorci cittadini fedelmente riprodotti, ogni elemento è frutto di anni di lavoro e passione da parte dei volontari dell’associazione.
Saranno proprio questi volontari a guidare i visitatori, svelando aneddoti, curiosità e i segreti tecnici di un plastico che è considerato uno dei più grandi d’Italia.
È importante segnalare che, purtroppo, la palazzina non è dotata di ausili per l’ingresso dei visitatori con disabilità motorie.
Un viaggio emozionante tra i binari della memoria e dell’artigianalità, dove grandi e piccoli potranno lasciarsi incantare dal fascino senza tempo del mondo in miniatura.
(Fotografie di Massimo Palma – © 2025)